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TI REGALIAMO UN SOGNO DI LETTO!!
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TI ASPETTIAMO!
LA NUOVA LINEA HOTPOINT ARISTON !!!
sabato 15 e domenica 16 Ottobre, Krea presenta la nuova Linea LUCE di Hotpoint – Ariston.
Visto il grande successo dell’iniziativa promossa presso i punti vendita di Gallarate e Treviglio, Krea in qualità di produttore, in collaborazione con Hoitpoint – Ariston, hanno deciso di replicare l’evento per i punti vendita di Bologna e Firenze e proporti un weekend all’insegna dell’innovazione, del design e della tecnologia.
Tante saranno le sorprese che ti aspettano, prima fra tutte la possibilità di godere di una presentazione personalizzata dei nuovi prodotti della Linea LUCE all’interno dello Show trailer di Hotpoint-Ariston!
Oltre a questo… potrai visionare i prodotti anche all’interno dei punti vendita, ambientati in una cucina Krea, dove un Cuoco stellato ti racconterà i segreti per realizzare una cucina sana e gustosa, preparando succulenti stuzzichini sui nuovi forni e piani cottura Hoipoint – Ariston.
Ma le sorprese non finiscono qui… per tutto il weekend sarà possibile godere di una speciale promozione sulla nuova linea di elettrodomestici LUCE:
4 Elettrodomestici al prezzo incredibile di € 1390
Speciale composizione di 4 elettrodomestici della linea LUCE:
Forno FK 89.20X/HA, Piano cottura PH 750 T GH/HA, Lavastoviglie LFT +2164A H, Frigo BCB 312 AAI/HA. Tutto in classe A+
Non perdere questa fantastica occasione di trascorrere un weekend all’insegna del design, del gusto e della convenienza… e presentando questa mail riceverai un simpatico omaggio firmato Hoipoint – Ariston.
Ti aspettiamo!!
Krea
Produce e arreda con te
sabato 1 e domenica 2 Ottobre, Krea presenta la nuova Linea LUCE di Hotpoint – Ariston.
Krea in qualità di produttore, in collaborazione con Hoitpoint – Ariston partner ufficiale nella fornitura di elettrodomestici, presentano una due giorni all’insegna dell’innovazione, del design e della tecnologia.
Tante saranno le sorprese che ti aspettano presso i punti vendita Krea, prima fra tutte la possibilità di godere di una presentazione personalizzata dei nuovi prodotti della Linea LUCE all’interno dello Show trailer di Hotpoint-Ariston, un’esposizione mobile che gira l’Italia per promuovere le nuove linee di prodotto!
Oltre a questo… potrai visionare i prodotti anche all’interno dei punti vendita, ambientati in una cucina Krea, dove un Cuoco stellato ti racconterà i segreti per realizzare una cucina sana e gustosa, preparando succulenti stuzzichini sui nuovi forni e piani cottura Hoipoint – Ariston.
Ma le sorprese non finiscono qui… per tutto il weekend sarà possibile godere di una speciale promozione sulla nuova linea di elettrodomestici LUCE:
4 Elettrodomestici al solo prezzo della Lavastoviglie*: € 1490
Speciale composizione di 4 elettrodomestici della linea LUCE:
Forno FK 103 EL 20 X/HA: risparmio del 20 % in più rispetto ad un forno in classe A, illuminazione interna a Led, display light Touch.
Piano cottura PZ 750 R GH/HA: da 75 cm – 5 fuochi con speciale doppia corona doppia regolazione con potenza 5kw.
Lavastoviglie LFT +3214 HX/HA: 14 coperti, 2 in più rispetto alle normali capienze, mezzo carico up or down – Tripla Classe AAA+.
Frigo BCB 332 AAI/HA: il combinato ad incasso più capiente del mercato con il 20% di spazio interno in più – Classe A+.
Non perdere questa fantastica occasione di trascorrere un weekend all’insegna del design, del gusto e della convenienza… e presentando questa mail riceverai un simpatico omaggio firmato Hoipoint – Ariston.
Ti aspettiamo
Come Scegliere il tuo letto..
Avete mai pensato al fatto che la maggior parte di noi spende un terzo della propria vita a letto, dal momento che ogni giorno dormiamo circa 8 ore? Il letto nel quale dormiamo ha una grande importanza nel determinare quanto stiamo bene di giorno e di notte. Un buon letto è un vero e proprio investimento, poiché dormire bene è essenziale per passare una buona giornata. In conclusione, il letto è un investimento a lungo termine, poiché in media lo terrete almeno 10 anni.
Il comfort prima di tutto
La cosa alla quale dovreste fare più attenzione, nell’acquisto di un letto, è il comfort. Nessuno dorme volentieri su un letto scomodo. Dovreste sempre stare seduti per un po’ sul letto prima di acquistarlo, e controllare se è abbastanza comodo. Ecco alcune domande che dovreste porvi quando pensate al comfort:
- Come vi sentite? Come ho già detto – “Il letto è un investimento a lungo termine, sarà con voi per almeno 10 anni” … tenete sempre in mente questa frase, dovete davvero sentirvi bene.
- E’ abbastanza morbido da essere comodo ma anche abbastanza stabile da garantire un giusto supporto?
- Si adatta alla forma del vostro corpo?
Scegliere un buon materasso
Il materasso è il cuore del vostro letto ed è la parte dell’acquisto alla quale dovreste riservare più tempo e un budget maggiore. Il materasso e la testata sono il segreto di un buon sonno. Ricordate sempre che un letto è costituito da un materasso e da una testata ben abbinati, non dovreste sceglierli separatamente, ma considerarli sempre assieme.
Se vi capita di andare in vacanza e dormire meglio sul letto dell’hotel piuttosto che su quello di casa vostra… potreste avere bisogno di un materasso nuovo. Fate attenzione a come vi sentite appena svegli. Doloretti e rigidità potrebbero essere un segno che il vostro materasso ha bisogno di essere sostituito
Le dimensioni del letto
La regola generale è comprare il letto più grande che possa stare nella vostra camera. Più grande il letto, più spazio avrete voi e il vostro partner per muovervi senza disturbarvi. Ricordate che tra le dimensioni da prendere in considerazione non c’è solo la larghezza, ma anche la lunghezza del letto, che dovrebbe essere 10-15 cm più lungo della vostra altezza (o di quella del vostro partner se è più alto di voi).
IL TUO LETTO IN REGALO!!
ANCORA PIANTE!
* Bisogna tenere la pianta in vasi stretti?
Sentiamo sempre più circolare questa credenza che non ha alcun fondamento. Le piante scelgono di fiorire, cioè di riprodursi, quando trovano un ambiente adatto, cioè il più favorevole possibile. Questo aiuta la diffusione e la conservazione della specie. Avere vasi grandi significa avere più terriccio a disposizione, più sostanze nutritive da assorbire, maggiore espansione dell’apparato radicale. Non esiste nessuna competizione, all’interno della stessa pianta, tra organi differenti: cioè non sono in competizione i fiori con le radici, ne’ le foglie si sviluppano a scapito dei frutti, ma tutto cresce armonicamente. Più crescono le radici, più si sviluppa la pianta e più avrà possibilità di fiorire. La fioritura, poi, sarà influenzata da altri fattori, come il fotoperiodo, ma non certo dal vaso stretto.
Pensate che in piena terra, per ogni pianta che vediamo, a parità di chioma corrisponde parità di apparato radicale. Immaginate quindi quale tipo di sofferenza possa patire una pianta qualsiasi per il solo fatto di vivere in un vaso stretto! Ecco perchè quelle che riusciamo meglio a coltivare in casa sono quelle tropicali, a patto di fornire loro un terriccio molto ricco.
*A cosa serve il tutore?
Molte piante, come ad esempio il Philodendron, hanno un portamento lianoso. Nelle foreste si abbarbicano su altre piante, cercando la luce e formando intrecci inestricabili. Quando i fusti prostrati si sviluppano orizzontalmente o sul terreno, in corrispondenza dei nodi si formano radichette. La pianta così si espande, captando nuove sostanze nutritizie o moltiplicandosi in caso di rottura dei fusti.
I tutori sono ricoperti di torba di sfagno e rappresentano, dunque, un organo di sostegno per la pianta. Inumidendo tuti i giorni ed irrorando con fertilizzanti liquidi, favoriamo un miglior ancoraggio ed una più efficente nutrizione.
* Bisogna tagliare le radici aeree?
Le radici prodotte dai nodi dei fusti di Philodendron spesso sono antiestetiche, però hanno uno scopo preciso. La pianta le emette per cercare nuovo alimento. Spesso però escono dalla superficie dei vasi e non coprono nulla. In tal caso bisogna inserirli nel terriccio per non sprecare sostanze nutritive. Se sono già nel terreno vanno assolutamente lasciate, in quanto sono una via di ristoro aggiuntiva all’apparato radicale.
* E’ giusto tenere le piante vicino alla finestra?
Sicuramente sì. La luce è essenziale per la vita di una pianta; è ciò che permette la fotosintesi clorofilliana. La casa ottimale delle piante è la serra, in cui la luce arriva dall’alto e da tutti i lati. Nelle nostre abitazioni, invece, è direzionata, quindi diventa un fattore limitante. Ma attenzione: le piante arrivano a sfruttare fino al 30% della quantità massima presente in esterno (il resto è in esubero, perchè viene sprecato a causa di un fenomeno chimico, detto fotorespirazione, che consuma i prodotti della fotosintesi). Le nostre case, quindi, specialmente per alcune piante tropicali ombrofile, non sono poi tanto male. Tra le piante meno esigenti: Aglaonema, Aspidistra, Anthurium, Sansevieria, pothos.
Un gradino sopra, quindi un poco più esigenti: Cissus, Clivia, Dracaena, Peperomia, Pilea, Tradescantia.
Decisamente più esigenti in luce Aeonium, Crassula, Echeveria, Euphorbia, Kalanchoe, tutte crassulacee, Kentia e Ficus benjamina.
* Acqua: una volta alla settimana?
Abbiamo visto che l’acqua è uno dei reagenti chimici della reazione fotosintetica (funge da donatore di elettroni). Ma quanto bisogna bagnare? Premesso che ogni pianta ha le proprie esigenze, è difficile suggerire una ricetta precisa. Dipende anche dall’appartamento: calore, luce, correnti, sono tutti fattori che influenzano la traspirazione. Il consiglio migliore è quello di guardare la pianta: sarà essa a suggerirci quando bagnarla; in particolare osserviamo le foglie (quando comincia l’appassimento) ed il terreno (asciugandosi schiarisce). Abituiamoci a tastare la terra anche in profondità per percepire se sia secca, ricordandoci che le persone dal pollice verde si riconoscono perchè hanno l’indice nero!
* Bisogna lasciare l’acqua nel sottovaso?
Quando la pianta viene bagnata, va usata una buona quantità d’acqua. Annaffiamo da sopra e non da sotto: l’acqua stessa deve defluire trascinando con sè gli elementi fertilizzanti che vengono assorbiti dalle piante. Se invece irrighiamo solo il sottovaso, la pianta assorbirà unicamente l’acqua e ciò che vi è disciolto. Il modo migliore di procedere, poi, è allontanare l’acqua reflua, così come avviene nel terreno, dove viene drenata dagli strati sottosuperficiali. Altrimenti si potrà lasciarla nel sottovaso fino a quando la pianta la riassorbirà completamente attraverso i fori presenti nel vaso. Quando la terra sarà completamente asciutta, irrighiamola nuovamente con abbondanza. Vi deve essere perciò un’alternanza tra asciugatura e bagnatura. L’asciugatura favorisce l’entrata nel terreno dell’ossigeno ed il suo assorbimento radicale (le radici infatti non fotosintetizzano, ma respirano). Fino a che c’è acqua, tuttavia, non c’è ossigeno (infatti nell’acqua è pochissimo disciolto), con rischio di asfissia radicale. Molti problemi alle piante d’appartamento sorgono a causa degli eccessi d’acqua. I sintomi, (ingiallimenti, apparenti appassimenti), vengono confusi spesso con la carenza, inducendo facilmente in errore.
* Vasi in plastica o vasi in cotto?
Il cotto è poroso (favorisce l’entrata dell’ossigeno), però si macchia di bianco (a causa del calcare) o di verde muschio (usate aceto o solfato ferroso per pulirlo). La plastica è leggera, non si rompe e costa meno, anche se è meno porosa. Personalmente preferisco vasi in cotto per l’esterno, in plastica per l’interno; però attenzione: devono essere ben bucati e drenati. I coprivasi (di plastica, rame, o ceramica) impediscono di avere sotto controllo visivo l’acqua reflua: meglio scegliere, quindi, i classici sottovasi. Anche i contenitori con la riserva d’acqua possono creare problemi; le radici si infilano nella griglia di separazione, finiscono nello strato d’acqua ferma e fermentano anzichè respirare.
* E se la pianta “suda”?
Si tratta di un fenomeno normale. La guttazione, cioè la fuoriuscita di acqua dagli stomi (le aperture attraverso le quali, nel mesofillo fogliare, avvengono gli scambi gassosi), è collegata ad un leggero stato di eccesso idrico.
* Perchè il “beniamino” perde le foglie d’inverno?
E’ un evento piuttosto frequente dovuto spesso al cambio di collocazione dall’esterno (d’estate) all’interno (d’inverno). E’ quindi una risposta negativa, di non gradimento, della pianta, che vede cambiate le condizioni ambientali. Il motivo principale è da ricercare nella carenza idrica generata dall’ambiente secco degli appartamenti quando i caloriferi sono accesi. Il Ficus benjamina è una pianta molto esigente e, diversamente da quanto riportato su molti testi, deve essere ben bagnata. Attenzione: se ha possibilità di recupero, non potatela, perchè ha tendenza a risvegliare le gemme anche sui rami apparentemente disseccati.
PIANTE IN CASA!
Troppo spesso si è indotti a considerare le piante come oggetti, come elementi d’arredo, e quindi a sistemarle in funzione dell’arredamento stesso. Bisognerebbe, invece, fare il contrario. Dobbiamo cosiderare che le nostre piante sono degli esseri viventi e per noi devono contare come i nostri animali domestici, il gatto od il cane. Ogni pianta ha le proprie esigenze: occorre conoscerne il genere e la specie e seguirle nella loro crescita. E per capire cosa fare, bisogna guardarle, toccarle, parlare con loro.
Proviamo a rivedere, con un minimo di senso critico, le più diffuse credenze che riguardano le piante. Vedrete che ci sarà da stupirsi.
Bisogna parlare con le piante?
Molte signore (che sono in genere molto più delicate ed attente ai problemi delle piante), ci testimoniano quotidianamente, nel nostro vivaio, quanto le loro piante apprezzino parole, coccole e vezzeggiamenti. In virtù di quanto sopra detto è probabile che vi sia una risposta fisiologica di benessere alle buone parole. C’è comunque un’altra spiegazione di tipo “chimico”. Il prodotto della nostra parola, come del nostro “respiro” è la CO2 (anidride carbonica), che è l’alimento base per l’esecuzione della fotosintesi. Ecco allora che, parlando vicino ad una foglia, eseguiamo una mini-carbonicazione, a somiglianza di ciò che viene artificialmente fatto in molte serre, per aumentare l’efficienza fotosintetica.
* E’ dannoso dormire con una pianta in camera?
No. La quantità di ossigeno sottratta di notte è comunque inferiore alla quantità di ossigeno fornita di giorno. Il bilancio è dunque positivo. Inoltre è stato calcolato, per raffronto, che una persona di notte consuma molto più ossigeno di una pianta. Quindi se siete indecise tra il Ficus e vostro marito, cacciate pure dalla camera il marito (c’è infatti un grosso vantaggio: il Ficus non russa!)
* Dove collocare una pianta?
Bisogna immedesimarsi nella pianta. Le cellule vegetali sono in parte diverse da quelle animali. Le piante non sono mobili e non hanno neppure organi di locomozione. Dove nascono, crescono e si sviluppano, adattandosi. Non andrebbero quindi mai spostate. Gli indecisi, che variano ogni giorno posto o camera, modificano continuamente condizioni di luminosità, umidità, temperatura, obbligando le piante a nuovi e continui adattamenti.
Conoscere le esigenze di luce, umidità, temperatura di una pianta, significa potere offrire ad essa ciò di cui ha bisogno.
* Esistono piante d’appartamento e piante da esterno?
Tutte le piante sono in un certo senso da esterno. Questo vuol dire che in casa potremmo tenere qualunque tipo di pianta, a patto di avere spazio, luce, temperatura, umidità. Quelle che noi coltiviamo in casa sono, quasi tutte, originarie dell’Africa o dell’Asia tropicale e vivono quindi in foreste umide lussureggianti, con livelli di umidità relativa prossimi al 100%. Il sottobosco è costantemente ombroso ed il terreno è ricchissimo di sostanza organica in decomposizione; la temperatura è costante tutto l’anno. Nei nostri appartamenti dovremmo dare dunque temperature ed umidità elevate e costanti, e terreni ricchi e fertili. Le piante delle foreste tropicali, vivendo in substrati così ricchi, non sviluppano radici lunghe o fittonanti; ecco perchè quasi tutte stanno bene anche in vaso.
* E’ un problema la vicinanza al calorifero?
Le pianti tropicali al caldo starebbero benone. Il problema, derivato, è invece quello dell’ambiente secco. Bisogna umidificare tantissimo e bagnare abbondantemente. La temperaratura influenza la crescita: aumentando fa aumentare le dimensioni della pianta. Tra le piante più esigenti (la temperatura non deve mai scendere sotto i 15°C): Aglaonema, Anthurium, Aphelandra, Calathea, Cissus, Codiaeum, Dieffenbachia, Phittonia, Philodendron, pothos. Meno esigenti (da serra fredda, cioè con temperature mai sotto i 10°C): Cordilyne, Dracaena, Ficus, Nephrolepis, Pilea, Sansevieria, Schefflera, Tradescantia. Rustiche (resistono anche in piena aria in regioni a clima invernale mite: Agave, Aspidistra, Aucuba, aralia.












